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Premio “Enzo Laganà” 2021, Luca Tufaro è il miglior agricoltore-custode lucano

Premiazione a Francavilla in Sinni, nella XIV Giornata della agrobiodiversità della Basilicata. Presentato il 2° itinerario realizzato dall’ALSIA

Luca Tufaro, dell’omonima Azienda agricola di Terranova del Pollino (PZ), si aggiudica l’undicesima edizione del Premio “Enzo Laganà” per il miglior agricoltore-custode della Basilicata del 2021. Lo si è appreso il 16 dicembre a Francavilla in Sinni (PZ), al termine della XIV Giornata regionale dell’agrobiodiversità.

Luca Tufaro è stato giudicato il primo tra 36 concorrenti da una commissione composta da rappresentanti dell’ALSIA, dell’IBBR-CNR, dell’Associazione di agricoltori-custodi “Vavilov”, della Comunità del cibo e della biodiversità agricola e alimentare del Pollino-Lagonegrese e della Regione Basilicata. Il Premio è intitolato a Enzo Laganà, funzionario ALSIA e giornalista scomparso alcuni anni fa, molto impegnato nelle attività di comunicazione e divulgazione dell’Agenzia. Tufaro vince un assegno di 400 euro come rimborso spese, “da utilizzarsi per il mantenimento e il miglioramento della biodiversità nel settore frutticolo, orticolo e cerealicolo all’interno della propria azienda, nonché una rappresentazione artigianale del logo dell’Associazione Vavilov da custodire per un anno e passare come testimone al nuovo agricoltore custode dell’anno successivo”. A lui anche il compito di conservare per un anno, fino al prossimo concorso per il miglior agricoltore-custode, la pregevole opera artistica realizzata da Franca Iannuzzi di Episcopia (PZ), che rappresenta il Premio vinto.

L’evento di Francavilla, realizzato nell’ambito del Progetto ValoBioBas di cui al Decreto n. 9372645 dell’11.12.2020 del MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), è stato organizzato dall’ALSI d’intesa con la Direzione Generale delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, e con l’Ente Parco Nazionale del Pollino, con la “Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare del Pollino-Lagonegrese”, con l’associazione degli agricoltori-custodi “Vavilov”, con il GAL “La Cittadella del Sapere” e con l’UNPLI di Basilicata.

Pomeriggio tutto dedicato ad approndimenti e alla conoscenza del territorio dell’area sud della Basilicata e dell’agrobiosiversità, in un incontro tecnico-divulgativo. Dopo i saluti del direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi, che ha anche moderato i lavori, del sindaco di Francavilla, Romano Cupparo, della vicepresidente dell’Ente Parco nazionale del Pollino, Valentina Viola, del presidente dell’UNPLI Basilicata, Rocco Franciosa, e del presidente della Comunità del cibo, Annibale Formica, sono state ripercorse le attività dell’ALSIA in corso sull’agrobiosiversità e presentato il 2° itinerario della biodiversità agricola e alimenatare del Pollino-Lagonegrese. Un itinerario personalizzabile da web (CLICCA QUI) per andare alla pagina del sito ALSIA e comporre il tuo itinerario personalizzato), che raccoglie e collega tra loro – dopo un avviso pubblico – agricoltori-custodi, produttori, trasformatori, cuochi, scuole e Pro Loco. A fare da collante tra i protagonisti di questa rete, l’agriobiodiversità e i PAT, i prodotti agroalimentari tradizionali della Basilicata.

Proprio sui PAT, nel corso della giornata è stata anche organizzata una mostra, inaugurata alla presenza dei sindaci della zona cha hanno raggiunto Francavilla al seguito dei gonfaloni dei rispettivi comuni, mostra tra l’altro molto apprezzata anche dagli studenti delle scuole dell’area . “Questo che potrebbe sembrare un punto di arrivo – ha commentato il direttore dell’ALSIA, Aniello Crescenzi – è in realtà un nuovo punto di partenza. Si sono messe insieme risorse umane e risorse del territorio, con l’obiettivo di esportarne il valore complessivo. Sono orgoglioso di vedere tante “fasce tricolori” qui: la presenza dei sindaci oggi, che ringrazio vivamente, e di tutti gli operatori di questa vivacissima comunità rappresentano segnali importantissimi che sottolineano come istituzioni e cittadini possano concorrere insieme per creare armonia pur nelle rispetto delle caratteristiche di ciascuno”.

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