Al momento stai visualizzando Programma 2020 / 2021

Programma 2020 / 2021

Premessa:

La proposta del presente Programma 2020/2021, contenente la riedizione della Bozza di Programma 2020 discussa ed adottata dal Comitato Operativo della Comunità del Cibo a Latronico nella seduta del 14 gennaio 2020, è stata rivisitata ed integrata dalle osservazioni sulle mutate condizioni generali di riferimento determinate dalle conseguenze della pandemia da covid 19.

Le mutate condizioni sono state esaminate dal Comitato Operativo, convocato in videoconferenza, in due successivi momenti di approfondimento dei problemi della Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell’Area Sud della Basilicata (Pollino – Lagonegrese):  il 15 aprile 2020  (cfr.:Verbale n. 2) e il 06 luglio 2020 (cfr.: Verbale n. 3).

Dinnanzi alla perdita di vite umane, alla minaccia per la salute delle persone, ai disastri sociali ed economici provocati, alla drammaticità degli eventi, la preoccupazione su “cosa fare?”, espressa negli “Appunti per la Comunità del Cibo” esaminati dal Comitato il 15 aprile 2020,  si è immediatamente trasformata nella constatazione che “Le riflessioni e le previsioni fatte a fine dicembre 2019 – inizio gennaio 2020 per definire il quadro di azioni da sviluppare nel 2020 sono tutte ormai da rifare”.

Si è preso atto che le condizioni di vita e di lavoro, misurate, oltretutto, in termini di prospettive, di periodo ancora lungo, per giungere, a regime, a nuove condizioni, erano radicalmente cambiate e che occorreva necessariamente innovare contenuti e metodi di individuazione dei compiti e di programmazione delle iniziative, sulle quali la Comunità del cibo poteva utilmente impegnarsi.

Per dare una risposta adeguata alla questione posta, la modalità di approccio doveva, per forza, essere completamente nuova nei programmi, negli obiettivi, nei contenuti, negli strumenti, nelle azioni e nei protagonismi e doveva rendersi rigorosamente compatibile e coerente, in termini anche territoriali ed ambientali, con la inedita situazione creatasi nella emergenza.

Per assolvere al ruolo e alle finalità istitutive, la Comunità del Cibo non poteva non richiamarsi alla “mission” che la legge 194/2015 e l’art. 13 le attribuiscono. Nell’ambito territoriale, produttivo, economico, sociale e culturale definito dallo stesso art.13 e nelle condizioni di emergenza in atto e di limitazioni conseguenti, emergeva la necessità di ricondursi, proprio nello spirito della legge 194/2015, ad un approccio integrato e alla costruzione  di un disegno d’ambito unico e complessivo, in grado di tutelare e valorizzare la biodiversità di interesse agricolo e alimentare e il territorio rurale.

Il Programma 2020/2021 doveva , quindi, essere finalizzato al coinvolgimento e all’impegno, unitariamente e contestualmente, de:

  • la Comunità del Cibo,
  • i singoli enti, le aziende, le associazioni, le istituzioni interessate che ne fanno parte,
  • la rete delle alleanze attualmente esistenti. 

La Comunità del Cibo aveva, cioè, il compito di fare squadra, di fare “sistema”, di svolgere il ruolo, ancor più stringente, di “portatore di interessi collettivi” e di attuare una intensa e mirata azione di animazione territoriale. E, tra le azioni di animazione prioritarie da mettere in cantiere, quella della progettazione, realizzazione e gestione del Sito web della Comunità del Cibo.

Stralcio Bozza Programma 2020 [1]

Per definire, in preparazione dell’Assemblea della Comunità del Cibo, gli indirizzi programmatici del 2020 (ora 2020/2021), è stata avviata una riflessione, partendo da un esame delle attività realizzate, dei risultati raggiunti e degli effetti conseguenti e valutando le esperienze maturate nei due anni di vita della Comunità stessa.     

Nell’intervento: “La comunità del cibo e della Biodiversità a servizio del patrimonio naturale e culturale”, fatto il 18 novembre 2019 a Rotonda, in occasione della XII Giornata della Biodiversità Regionale, è stato anche documentato il lavoro svolto nell’anno, evidenziando alcune delle manifestazioni, che la Comunità ha potuto promuovere, organizzare o alle quali ha potuto partecipare, collaborare. Si è avuto modo di testimoniare, così, come le iniziative portate a termine abbiano consentito alla Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo ed alimentare  dell’Area Sud della Basilicata, istituita il 26 novembre 2016, di rendersi visibile e riconoscibile, permettendole di accreditarsi con la sua “mission” e di acquisire, attraverso i suoi programmi e le sue realizzazioni, credibilità non solo tra gli interlocutori, con i quali è stato possibile relazionarsi, ma anche nel contesto più generale di riferimento.  

Rispetto ai vasti e qualificanti compiti, previsti dall’art.13 della legge n. 194/2915, è maturata, cioè, una più estesa e più impegnativa responsabilità, che la Comunità deve, ora, predisporsi ad assumere con gli indirizzi programmatici per il 2020 (ora 2020/2021).

Quadro di riferimento

In riferimento alle “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare” della Legge 1° dicembre 2015, n. 194, e, in attuazione di tali Disposizioni, si confermano i contenuti e le modalità di attuazione delle finalità e degli obiettivi, già indicati nelle Relazioni programmatiche del 2018 e del 2019, a cui, per continuità e coerenza e per maggiore consolidamento e rafforzamento dell’esperienza acquisita, è indispensabile dare ulteriore seguito.

Si ripropongono, pertanto, i temi ai quali le iniziative, le attività, gli interventi si ispirano:

  • il legame con il territorio dal punto di vista non solo geografico, ma anche so­ciale, culturale e storico;  
  • il paesaggio identitario;
  • le produzioni agroalimentari a servizio di uno svi­luppo economico, sociale, ambientale e culturale locale armonico e rispettoso degli equilibri naturali;
  • la gastronomia fondata sulla tutela della biodiversità, delle culture e delle tradizioni locali;
  • lo studio e la ricerca sul cibo, sulla salute, sulle abitudini alimentari, sui sapori del Pollino e del Lagonegrese;
  • le comunità dell’apprendimento costituite da studenti di vario grado, insegnanti, genitori, nonni, cuochi e produttori locali che collaborano per trasmettere alle giovani generazioni i sa­peri legati alla cultura del cibo, alla produzione sostenibile, alla salvaguardia dell’ambiente;
  • l’offerta turistica con i prodotti agroalimentari della area;
  • il mantenimento di uno stretto rapporto con le persone, che utilizzano le loro risorse e svolgono le loro attività all’insegna delle “tradizioni” considerate come “valore aggiunto”, cioè che valorizzano la “qualità” dei loro  prodotti e che tutelano la biodiversità, gli ecosistemi, in cui vivono, e i servizi ecosistemici;
  • le alleanze e le iniziative congiunte con le esperienze in corso di altre comunità del cibo e della biodiversità e di comunità rurali.

Ruolo e obiettivi prioritari

La Comunità del cibo, come già anticipato in premessa, resta fortemente è impegnata nel ruolo di:

  • portatore di interessi collettivi
  • animatore territoriale,
  • rete tra i diversi protagonisti locali della filiera agroalimentare.

I suoi obiettivi prioritari per il 2020/2021, sono:

  • la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale, della biodiversità agroalimentare, delle materie prime, dei siti di conservazione, degli itinerari, degli agricoltori custodi, della cucina tradizionale, della gastronomia, del cibo;
  • la promozione del turismo consapevole e sostenibile e della fruizione del territorio rurale, delle risorse naturali, agroalimentari e culturali;
  • il sostegno alla creatività e alla innovazione nella gastronomia, nella preparazione del cibo;
  • l’educazione ambientale e alimentare, l’educazione al cibo buono e sano e alla biodiversità, alla conoscenza e alla consapevolezza del loro valore;
  • la lotta allo spreco alimentare;
  • la sottoscrizione e l’attuazione di protocolli di intesa per la collaborazione con istituzioni, enti e organismi pubblici e privati.  

Iniziative in programma

Nel programma del 2020 (ora 2020/2021), sono inserite iniziative per:

  • la replica delle attività del 2019;
  • il raccordo con le attività programmate dagli enti, dalle istituzioni, dalle associazioni, dalle aziende, dai singoli componenti della Comunità;
  • il cartellone unico delle manifestazioni;
  • la organizzazione e/o la partecipazione a eventi culturali e promozionali di rilievo regionale, nazionale;
  • la informazione, divulgazione, comunicazione delle iniziative della Comunità;
  • la stampa e la distribuzione di materiali informativi, divulgativi, promozionali sui temi della biodiversità e del cibo;  
  • la campagna divulgativa per la messa in evidenza di quello che nel territorio già si produce, si realizza, si fa;
  • la rappresentazione, attraverso il festival del cibo e delle tradizioni, della integrazione tra il patrimonio naturale e culturale del territorio e le attività per la fruizione;
  • la realizzazione, la promozione del 2° Itinerario della Biodiversità;
  • la organizzazione di escursioni e visite guidate nelle campagne e nel paesaggio identitario, lungo antichi tratturi, alla ricerca di antichi frutti, di antichi semi, di antiche specie vegetali e animali, di emergenze, di luoghi, di punti panoramici;
  • la organizzazione di laboratori didattici sulle biodiversità agroalimentari, sulle attività agropastorale, sugli orti, sulla vendemmia, sulla cucina, sul cibo, sulle mense scolastiche, sulla lotta allo spreco alimentare, sulla raccolta e sul riutilizzo di prodotti agroalimentari, …;
  • il coinvolgimento “in rete” delle diverse componenti della filiera “dalla terra alla tavola”;
  • la informazione, la formazione, il coinvolgimento delle scuole;
  • le testimonianze del saper fare le cose e del saperle valorizzare;
  • la valorizzazione della ruralità e della frugalità.

Eventi 2020

Nella seduta del Comitato Operativo del 6 luglio 2020, visto il permanere delle difficoltà e constata la impossibilità, ormai, di dare corso ad iniziative ed interventi in precedenza pensati, è stata evidenziata la opportunità di realizzare nei restanti mesi del 2020, compatibilmente con le limitazioni imposte dalle norme in vigore e con i tempi ristretti e le difficoltà organizzative conseguenti, una riedizione del “Festival del cibo e delle tradizioni” nei luoghi degli eventi dello scorso anno. Utilizzando le possibilità offerte dalle tecnologie e dai mezzi di comunicazione a distanza e previa opportuna progettazione, si prevede di esporre e raccontare le “storie” di quegli eventi e di coinvolgere e di far partecipare i diversi soggetti che compongono la rete della “Comunità del Cibo”, la filiera “dalla terra alla tavola” e gli “itinerari dei prodotti agroalimentari tradizionali e degli eventi di interesse agricolo e alimentare”.

Si propone, inoltre, di organizzare in ciascuno degli eventi che si realizzano un laboratorio didattico sulla “lotta allo spreco alimentare” e, contestualmente, una raccolta dei prodotti agroalimentari offerti dai partecipanti/protagonisti degli eventi stessi, da conferire, poi, alla “mensa dei poveri” in Vaticano. 

Per promuovere e valorizzare una gastronomia a base di “semi antichi” del territorio rurale della Comunità del cibo e della biodiversità dell’area sud della Basilicata (Pollino-Lagonegrese), si propone, infine, di organizzare uno spettacolo di cucina con testimonianze di chef stellati, eventualmente, attraverso collegamenti video anche esterni. 

Lascia un commento