Chi Siamo

Siamo un organismo associativo che dal 2016 si occupa della promozione della tutela e della conservazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell’area sud della Basilicata (Pollino – Lagonegrese)

Dal 2016 ci occupiamo della tutela e conservazione della biodiversità Lucana

La Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell’Area Sud della Basilicata (Pollino-Lagonegrese), nata dall’Accordo sottoscritto dai Soci fondatori, a Rotonda (PZ), presso la sede dell’Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa (AASD) “Pollino”, il 26 novembre 2016, serve a fare rete tra i vari attori protagonisti del processo che va dalla terra alla tavola.
Crea un’alleanza tra territorio, ambiente, natura, biodiversità di interesse agricolo e alimentare, prodotti agroalimentari, cibo, cultura, tradizioni e fruitori.

Il rapporto tra territorio, biodiversità, cibo, e comunità locale è preso a fondamento di una rigenerazione materiale, economica, sociale e intellettuale dell’Area Sud della Basilicata. La tutela della biodiversità agroalimentare è essenziale al mantenimento dell’integrità ecologica degli ecosistemi sia naturali sia coltivati. I beni comuni (l’aria e l’acqua pulite, il suolo fertile, i semi e le diversità delle specie viventi, i servizi ecosistemici), essenziali alla vita dell’uomo, rappresentano il fondamento insopprimibile della sostenibilità delle attività.

La natura e le finalità istitutive della Comunità del cibo sono contenute nella Legge n. 194/2015, riguardante: “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”. All’art. 13 e, in particolare, al comma 1 è previsto: “Al fine di sensibilizzare la popolazione, di sostenere le produzioni …, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le regioni …,
anche con il contributo dei consorzi di tutela e di altri soggetti riconosciuti, possono promuovere … l’istituzione di comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”.

Al comma 2, sempre dell’Art.13, è detto: “… sono definiti «comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare» gli ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare, nonché enti pubblici ”.

La Nostra Ragione Sociale

La natura e le finalità istitutive della Comunità del cibo sono contenute nella Legge n. 194/2015, riguardante: “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”.
All’art. 13 e, in particolare, al comma 1 è previsto: “Al fine di sensibilizzare la popolazione, di sostenere le produzioni …, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le regioni …, anche con il contributo dei consorzi di tutela e di altri soggetti riconosciuti, possono promuovere … l’istituzione di comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”.

Al comma 2, sempre dell’Art.13, è detto: “… sono definiti «comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare» gli ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare, nonché enti pubblici”.