Cosa Facciamo

Il cibo, oggi, gode di molta visibilità; ha un notevole appeal ed un florido mercato. Ha una forte presa sui processi culturali, sociali ed economici.

Motivazioni e Impegni

Alla Giornata della Biodiversità, il 22 maggio 2018 , la Fao ammoniva:
“La biodiversità si salva difendendo comunità locali e agricoltori”, perché la difesa della biodiversità è legata alla capacità di coinvolgere chi lavora a stretto contatto con la natura. Va promosso, perciò, uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ecologico, sociale ed economico, mediante il governo dello sviluppo stesso basato sull’interdipendenza dei problemi e l’interdisciplinarietà degli approcci.

Il cibo e la biodiversità di interesse agricolo e alimentare sono i protagonisti del futuro. Le attività, di cui la Comunità del Cibo e della Biodiversità si sta prendendo cura di programmare, promuovere, realizzare e gestire, riguardano l’Area Sud della Basilicata, il Pollino e il Lagonegrese, dove la “terra”, ricca di biodiversità, è l’opportunità più importante e decisiva per lo sviluppo locale.

Rhinoceros

Less than 100

Elephants

Less than 100

Gli Obiettivi della Comunità del Cibo

A servizio del patrimonio naturale e culturale, pertanto, si adopera nel promuovere:
– il legame con il territorio, non solo dal punto di vista geografico, ma anche dal punto di vista sociale, culturale e storico;

– il mantenimento dell’integrità ecologica dei beni comuni, dei servizi ecosistemici.

– il ripristino dell’equilibrio tra uomo, cultura, territorio, natura, biodiversità agroalimentare, alimentazione, cibo;

– la valorizzazione delle produzioni locali, con particolare attenzione alla conservazione della biodiversità agroalimentare e degli ecosistemi, per garantire uno sviluppo locale economico, culturale, sociale e ambientale armonico e rispettoso degli equilibri naturali;

– il mantenimento in vita della biodiversità del “passato”, della biodiversità agricola “rara”;
– la conoscenza dei luoghi e dei paesaggi;
– la trasmissione delle conoscenze sulla biodiversità agricola, sulle abitudini alimentari, sul rapporto tra cibo e natura, tra cibo e cultura, tra cibo e salute, sulla dieta mediterranea e sugli stili di vita.

Gli obiettivi della Comunità del Cibo

Si lavora per la riedizione di attività già sperimentate con successo e per il consolidamento delle buone pratiche, come:

– il recupero di semi antichi, di semi perduti, di varietà in via di estinzione, di agrobiodiversità rara;
– l’ampliamento dei siti di conservazione sperimentazione, dimostrativi, didattici,
– l’ampliamento della rete degli agricoltori custodi, dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.), dei tratturi;
– gli incontri, i seminari, le attività didattiche con e nelle scuole;
– la Celebrazione, il 20 maggio di ogni anno, della Giornata Nazionale della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare;
– l’organizzazione del “festival del cibo e delle tradizioni”;
– l’Itinerario della Agrobiodiversità, che mette in rete, oltre agli agricoltori custodi, protagonisti del 1° Itinerario, anche i produttori, i trasformatori, i ristoratori e tutti gli animatori socio-culturali del territorio. Si mantiene uno stretto rapporto con le persone, che utilizzano le loro risorse e svolgono le loro attività all’insegna delle “tradizioni”, considerate come“ valore aggiunto”, e che valorizzano la “qualità” dei loro prodotti e tutelano la
biodiversità, gli ecosistemi, in cui vivono, e i servizi ecosistemici;

Noi Siamo

Per comprendere la natura e le finalità istitutive della Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo ed alimentare dell’area sud della Basilicata (Pollino-Lagonegrese) si ritiene utile avvalersi delle definizioni che ne da la legge nazionale n. 194/2015 che detta norme per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. 

Una valutazione “partecipata”, con il coinvolgimento diretto degli agricoltori, per selezionare i migliori miscugli …

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La Fiera delle Erbe Officinali

Tra Produzione e Turismo

Il racconto del lungo percorso di avvicinamento che mi ha appassionato al tema, in discussione, della filiera delle erbe officinali, tra produzione e turismo.

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Il Re tra i Re

Dal tartufo bianco alla tavola

I lavori sono coordinati dal Presidente della Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo ed alimentare dell’Area Sud della Basilicata (Pollino – Lagonegrese),